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Finalmente in libreria "Il Grande Libro della Grappa"!

 Finalmente in libreria "Il Grande Libro della Grappa"! 

L'attesa é finita, "Il Grande Libro della Grappa" di Giuseppe Vaccarini e Cesare Pillon, edito da Hoepli, vi aspetta nelle migliori librerie.
È stata la più plebea delle acquaviti, quella italiana la prima al mondo a essere stata distillata, fino a quando non è riuscita a proporsi nella pienezza del suo fascino, e allora, la grappa si è rivelata la più aristocratica delle essenze. Il volume di Cesare Pillon e Giuseppe Vaccarini, Il grande libro della Grappa (Hoepli) è il risultato di un approfondito lavoro di ricerca, interviste e confronto con realtà storiche del territorio italiano legate alla creazione dell’acquavite d’uva per costruire un’autentica guida alla conoscenza della storia della Grappa, di ieri e di oggi.
In assenza di un disciplinare rigoroso che ne tuteli la produzione e la trasparenza in etichetta, gli autori di questo volume si mettono in gioco per fornire al consumatore gli strumenti per orientarsi nella varietà delle bottiglie presenti nel mercato. La prima parte dell’opera è un affascinante racconto storico che va dalla semi-clandestinità della grappa contadina all’evoluzione dei moderni processi produttivi, mentre la seconda è legata al mondo della degustazione (con descrizione degli strumenti e della tecnica di degustazione) del servizio e del consumo dei distillati giovani e invecchiati (con la possibilità per il lettore di aiutarsi nella conoscenza della grappa attraverso un’apposita scheda di valutazione).
La seconda parte è inoltre arricchita dal prezioso contributo dedicato agli abbinamenti tra cibo e grappa e le ricette di grandi chef, quali Il Luogo di Aimo e Nadia, Heinz Beck, Enrico e Roberto Cerea, Enrico Crippa, Annie Féolde, Anthony Genovese, Mark Haeberlin, Ernst Knam, Gualtiero Marchesi, Davide Oldani, I Santini, Emanuele Scarello.
Tutto il volume è infine arricchito da un accurato apparato fotografico grazie al generoso contributo delle distillerie raccontate nel volume: Antica Distilleria di Altavilla, Berta, Bertagnolli, Bonollo, Capovilla, Castagner, Da Ponte, Distilleria Casimiro, Distilleria Francesco Santa Massenza, Fondazione Mach, Gaja, Marolo, Marzadro, Nannoni, Nardini, Nonino, Pilzer, Roner, Segnana, Vieux Moulin.

Il Mercato (Taipei) é un Top Italian Restaurant 2018



Il Gambero Rosso premia il ristorante Il Mercato di Taipei come uno dei Top Italian Restaurant nel mondo e con esso anche la sua carta vini, ideata accuratamente da Giuseppe Vaccarini. Un'ampia selezione di etichette italiane, dai grandi nomi alle piccole e medie aziendemeritevoli di essere portate a conoscenza del grande pubblico, anche fuori dai confini nazionali.
La brigata di cucina capitanata da Enrico Derflingher, Presidente Euro-Toques (di cui ASPI é partner) non può che meritare tutti i nostri complimenti.
Un brindisi a questo successo!

Silversea e ASPI, si conclude con successo la Wine Cruise 2017

Anche per quest'anno la collaborazione tra ASPI e Silversea ha confermato il grande successo ottenuto con la Wine Cruise 2016.
6 lezioni, mentre a bordo di Silver Spirit ci si spostava tra Mediterraneo e Atlantico, nel corso delle quali i sommelier Giuseppe Vaccarini e Gennaro Buono hanno illustrato agli ospiti della crociera i prestigiosi vini italiani del Comitato Grandi Cru d'Italia, spiegando le principali caratteristiche della viticoltura italiana e le tecniche di abbinamento cibo-vino.

Il pubblico ha mostrato enorme interesse verso il corso, intrattenendosi a lungo al termine di ogni lezione a conversare con i sommelier.
Un ringraziamento speciale a Silversea ed al Comitato Grandi Cru per il coordinamento nell'organizzazione del corso.


Arrivederci al prossimo viaggio, Silversea!

Euro-Toques per #pizzaUnesco (tratto da Italia a Tavola)

 

Grande impegno dei cuochi italiani ed europei aderenti all'associazione Euro-Toques che, per raccogliere altre 50mila firme entro la fine di novembre, manderanno una mail ai propri clienti, arrivando così a 100mila. Dopo l'incontro con Enrico Derflingher, Alfonso Pecoraro Scanio ha incontrato il vicepresidente dell'associazione. 
Claudio Ceriotti, vicepresidente Euro-Toques Italia, e Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde ed ideatore della campagna #pizzaUnesco, si sono incontrati a Milano per rilanciare l'impegno dell'associazione dei cuochi europei a favore dell'inserimento nel Patrimonio immateriale dell'Unesco l'Arte dei Pizzaiuoli Napoletani.
Euro-Toques ha già raccolto 50mila firme a favore della campagna, e ora punta ad arrivare a quota 100mila: ogni socio italiano ed europeo infatti si rivolgerà ai propri contatti tramite mail. Saranno dunque moltissime le persone in Europa ad essere contattate per firmare a favore di #pizzaUnesco.
L'obiettivo è rilanciare il supporto nell'ultimo mese di raccolta firme prima della decisione in Corea del Sud che è prevista entro l'8 dicembre, in occasione della riunione del Comitato intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale Unesco, in cui 24 rappresentanti dei singoli Paesi decideranno se iscrivere a Patrimonio immateriale dell'Umanità la candidatura italiana.
Una grande mobilitazione degli iscritti Euro-Toques italiani e degli oltre 2mila iscritti europei che hanno chiesto di aderire e firmare online a tutti i loro contatti. Una grande mobilitazione sul web per raggiungere l'obiettivo che Pecoraro Scanio sta perseguendo dal 2014.
Non è questo il primo momento in cui l'associazione dei cuochi sostiene la mission del presidente della Fondazione Univerde, Pecoraro Scanio. Infatti già a giugno ad aver incontrato l'ex ministro delle Politiche agricole è stato il presidente Euro-Toques Italia e International Enrico Derflingher, in occasione del Napoli Pizza Village.
Non è un caso che Pecoraro Scanio abbia chiesto il supporto di cuochi affermati come quelli appartenenti a Euro-Toques: in occasione infatti dell'assemblea annuale di Euro-Toques Italia, quest'anno svoltasi a Borgo Egnazia, l'ideatore di #pizzaUnesco ha ricordato come sia la pizza che altri prodotti abbiano bisogno non solo di singoli cuochi, ma di grandi associazioni per essere valorizzati. Ed Euro-Toques in questo senso da anni si impegna a ridare identità ai prodotti bandiera del Made in Italy, come d'altronde prescritto dai valori che la contraddistinguono.
Una mission condivisa «per dare un rilancio culturale - ha detto Pecoraro Scanio in quell'occasione - a livello planetario al prodotto più conosciuto al mondo. È paradossale infatti che ad oggi negli Stati Uniti, ma anche in molti Paesi dove arrivano prima le grandi catene americane, si pensi che la pizza sia un prodotto made in Usa».

«Io sono molto contento dell'adesione di Euro-Toques - ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio - grazie ai cuochi membri, italiani ed europei, riusciremo a raggiungere davvero molte più persone, riuscendo a coinvolgerle in una cosa molto semplice: firmare, e quindi difendere l'artigianalità della tradizione».

«Abbiamo già raccolto 50mila firme - ha spiegato Claudio Ceriotti - e in quest'ultimo mese a disposizione ci impegneremo a raccoglierne altrettante. Perché la pizza ci fa da ambasciatrice nel mondo».

Pecoraro Scanio sarà da Enrico Derflingher, al suo ristorante Il Mercato a Taiwan, il 4 dicembre, in occasione della chiusura della seconda Settimana mondiale della Cucina italiana.

#pizzaUnesco

#pizzaUnesco è la petizione mondiale che chiede l'iscrizione della candidatura italiana "Arte del piazziuolo napoletano" nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, lanciata dal presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro delle Politiche agricole e dell'ambiente, con il sostegno dell'Associazione pizzaiuoli napoletani, della Coldiretti e di tante altre realtà.
L'obiettivo è di affermare l'artigianato tradizionale del pizzaiuolo napoletano che sta dietro alla preparazione della pietanza più consumata al mondo, rispetto ai processi industriali di omologazione dei metodi e dei gusti delle multinazionali del cibo. A fine ottobre 2017, oltre 1,8 milioni di sostenitori da oltre 90 Paesi, hanno già aderito, su Change.org e con la raccolta firma mondiale, alla petizione #pizzaUNesco che chiede questo riconoscimento.

 

Per informazioni: www.pizzanelmondo.org

 

Per aderire alla petizionehttp://pizzanelmondo.org/petizione/eurotoques/

 

 

 

 

Concorso Miglior Sommelier d'Italia e Decennale ASPI

Ancora poco più di un mese e scopriremo chi sarà il nuovo Miglior Sommelier d'Italia. A chi cederà lo scettro Konstantinos Stavroulakis, Miglior Sommelier d'Italia 2016? 
14 preparatissimi semifinalisti, provenienti da prestigiose strutture ristorative ed alberghiere non solo d'Italia ma anche d'Europa, si contenderanno il titolo. Per loro il Concorso inizierà sabato 14 ottobre e nel pomeriggio di domenica 15 ottobre scopriremo chi saranno i 3 finalisti. 
Ma il Concorso non é soltanto prove e test per i sommelier. Quest'anno, in occasione dei primi 10 Anni di ASPI, l'evento si compone di diverse attività interessanti, a partire da sabato.
Nella giornata di sabato 14 ottobre, infatti, proporremo masterclass a numero chiuso a cui ci si può iscrivere attraverso la sezione dedicata all'interno del sito ASPI.  
In mattinata avremo un Water&Wine Tasting con l'intervento dello Chef Alessandro Rapisarda, seguirà una sessione dal titolo Birre&Ostriche, per poi lasciare spazio nel pomeriggio a Champagne J. H Quenardel.
La sera poi, a partire dalle ore 19.30, serata di gala con aperitivo di apertura e cena a più mani, dove protagonisti saranno chef stellati, e non, che in qualche modo hanno lasciato un segno nella storia di ASPI. 
Nel corso della cena troverà spazio anche la consegna del Premio Emozioni, premio ideato da Giuseppe Vaccarini per dare riconoscimento a quei sommelier che si sono distinti per aver dato risalto alla professione anche attraverso libri, articoli, filmati.
Domenica 15 ottobre, a partire dal mattino, la giornata sarà ricca di impegni. Dalle 10 alle 15, infatti, andranno in scena i vini delle migliori aziende italiane. L'ingresso al banco d'assaggio sarà gratuito, previa registrazione sul sito. 
http://www.aspi.it/msi-2017/con-il-naso-all-ingiu
L'intero programma del Decennale si svolgerà presso l'Hotel Magna Pars, via Forcella 6, in una dinamica zona Tortona. 
Siete tutti i benvenuti ma non dimenticate di riservare il vostro posto!!
http://www.aspi.it/msi-2017

Un'estate ricca di successi per Maramia 2015 e Guiry 2014

L’estate che ci stiamo lasciando alle spalle non poteva essere migliore per Tenuta Mara e le sue etichette. Il Sangiovese biodinamico coltivato sulle colline di Rimini ha infatti ottenuto tre importanti riconoscimenti:
•    A seguito delle degustazioni per l’assegnazione del The WineHunter Award, Tenuta Mara è stata selezionata per il XXVI Merano WineFestival - Sezione Extremis, con entrambe le sue etichette: MaraMia 2015 e Guiry 2014. L’appuntamento nella città altoatesina è dal 10 al 14 novembre.
•    Luca Maroni, uno dei maggiori esperti di vini in Italia, nonché editore dell’annuario ‘I Migliori Vini Italiani’, ha attributo al MaraMia 2015 il punteggio di 94/100 definendolo ‘della solita consueta mirabile e perfetta morbidezza gustativa il frutto di questo MaraMia 2015 della Tenuta Biodinamica Mara. Stabilmente il miglior rosso biodinamico d'Italia non solo per tale magnifica dote palatale espressiva (effetto del suo bilancimento esemplare fra suadenza, acidità e tannino), quant'anche per la fittezza della sua trama estrattiva, e più ancora per l'inossidata pulizia enologica esecutiva. Dal varietale puro e ancor turgido la sua vanigliata essenza di polpa d'amarena pura. Chapeau’. 
•    La guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano ha assegnato la “Corona” al MaraMia 2015 e la “Golden Star” al Guiry 2014. Tenuta Mara ha accolto con particolare orgoglio i premi che le sono stati assegnati durante la finale, quando le commissioni dei 21 coordinatori regionali si sono riunite a Villa di Toppo Florio a Buttrio: la guida è infatti ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, dando un segnale preciso ai consumatori e al mercato italiano ed estero, sul made in Italy del vino.

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